Chazo Juan parte1

16 giorni nella zona subtropicale.
Questo racconto a differenza di tutti gli altri sarà meno geografico ma servirà per raccontare 16 giorni passati in una granja in un piccolo paese dell’Ecuador: Chazo Juan.
Eravamo rimasti alla nostra partenza a Salinas.
Da quel giorno sono passati altri 16 giorni.
Nel giorno del breve colloquio, ci hanno spiegato a grandi linee il compito del nostro mese di volontariato.
Passeremo un mese, in una granca abbandonata nella zona subtropicale.
Ciò di cui ci occuperemo, nel limite delle nostre competenze, sarà rimettere in agibilità il posto e sopratutto far partire il progetto moringa.

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Il progetto moringa prende appunto il nome da questa pianta.
La moringa è una pianta le cui foglie, e a detta di alcuni anche le altre parti, risultano essere ottime per la salute umana ed animale, tanto da rinforzare anche il sistema immunitario (nb. nulla è ancora dimostrato).
Il progetto consiste nel costituire qui a Chazo Juan una piccola piantagione di questa pianta, per poi fare in modo che le popolazioni locali nel futuro inizino la coltivazione a loro volta, creando un vero e proprio commercio al livello locale e chi lo sa, magari anche nazionale ed internazionale.
Il primo giorno viene dedicato alla raccolta di queste foglie: armati di macete abbiamo provveduto al taglio dei rami dall’albero, e una volta portati nella zona adibita alla raccolta ci siamo cimentati nello staccare singolarmente ogni foglia per poi porle a seccare.
Dobbiamo dire che arrivati nella granca la nostra prima preoccupazione è stata la sistemazione della casa assegnata, visto lo stato di abbandono in cui versava (i precedenti inquilini l’avevano lasciata in condizioni indecenti).
I seguenti giorni abbiamo continuato a lavorare la moringa, finché a causa dell’inevitabile decomposizione siamo stati obbligati ad interrompere.
A causa dell’instabilità climatica abbiamo anche reso la casa dei volontari un pò più agibile imbiancando e pulendo varie zone.

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Nella prima settimana si è anche palesato un terzo volontario: Enrique detto anche dai locali “Comia Papas” o da noi affettuosamente “Sgrufolins”. Sopprannomi dati per la sua attitudine più verso il mangiare che verso il lavorare.
In ogni caso con Sgrufolins abbiamo scoperto che la granca possiede una grande quantità di piante: yuca, arance, banane limoni e nel caso volessimo farci un bagnetto anche una grande piscina!

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La seconda settimana è giunto un secondo ragazzo, sostituendo Sgrufolins (silurato? noi non lo sappiamo) Hurrich.
Hurrich è un ragazzo del Togo che teme alquanto i serpenti, ma che in compenso sembra molto più motivato del suo predecessore e passerà in questo progetto due anni, essendo anche esperto della coltivazione in Africa della moringa.
Con lui ci dedichiamo alla seconda raccolta di moringa che a giudicare dai quantitativi raccolti sembra essere ottima.
In breve queste sono le prime settimane di lavoro che sono servite soprattutto per riposare spirito e corpo dal lungo viaggio effettuato fino qui. Abbiamo lavorato la terra, ma anche trovato una stabilità in una piccola capanna in mezzo alla giungla, e giunti a questo punto per noi sarebbe già arrivato il momento per ripartire, ma la parola data è un mese, e a volte la parola vale più di un contratto.

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Faremo una tappa a Cuenca per poi tornare a completare il nostro volontariato e staccare dalla vita di campagna ma questa sarà la prossima storia…..

Chazo Juan parte1ultima modifica: 2017-04-08T16:18:13+00:00da lorenzelis
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