Ica, la città nel deserto e Huacachina, l’oasi nel deserto

Ica, la città nel deserto e Huacachina, l’oasi nel deserto
1 Maggio 2017 – 3 Maggio 2017
Prendiamo il bus in direzione di Ica nel primo pomeriggio.
Viaggiando alla luce del sole, la prima cosa di cui ci si rende conto è che lasciamo la città alle spalle e ci immergiamo nel deserto. Dopo 5 ore di viaggio tra paesaggi aridi e dune di sabbia si scorge Ica. Una piccola città contornata da sabbia. Appena arrivati, ci dedichiamo ad una semplice perlustrazione per trovare una sistemazione economica.
Dopo aver acquistato la nostra prima bottiglia di vino ci siamo sentiti davvero emozionati. Il tutto ovviamente è scemato al primo sorso: vino semi-secco rosso: una brodaglia rossa dolciastra anche peggio del Tavernello o del Ronco. Sconsolati ci promettiamo di scegliere meglio il prossimo vino da acquistare e che sicuramente sarà secco.
Il giorno dopo ci dirigiamo alla vicinissima Huacachina: una vera e propria oasi nel deserto caratterizzata da un lago centrale contornato da palme ed alte dune.
Dopo aver trovato una sistemazione per la notte decidiamo di intraprendere una degustazione alla cantina Tacama.
Arrivati, la cantina si presenta come una grande finca da cui si gode di un bellissimo panorama. Dopo un breve tour guidato dell’azienda, si procede alla degustazione dei vini.
Devo dire che dei tre vini provati nessuno era all’altezza di un vino italiano o francese. L’ultimo assaggiato era un moscato dolce, ma era talmente dolce che addirittura nauseava. In ogni caso diamo fiducia alla cantina comprando un vino rosso secco che bevendolo la sera stessa ripagherà per la scelta.

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Una volta tornati nella nostra oasi ci dirigiamo sopra le dune ad ammirare il paesaggio che regala un tramonto magnifico.

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Durante la nostra breve permanenza nel deserto, siamo rimasti affascinati da questo luogo. Scalare le dune, rilassarsi sulla riva del lago o a bordo piscina, è fantastico! Un grosso “problema” però è rappresentato dal turismo di massa e dalla speculazione che ci nasce intorno. Per fortuna noi, facendo i soliti poveracci abbiamo incontrato un alloggio per 30 soles a notte (cifra irrisoria). Ma mangiare, bere, acquistare acqua o qualunque altro bene primario diventa improponibile. I prezzi triplicano rispetto alla vicinissima Ica, e questo è dovuto in gran parte al turista che non si pone domande e paga qualunque cifra asserendo addirittura che è economico. Abbiamo avuto una “meravigliosa” conversazione con un ragazzo americano che affermava che fosse tutto really cheap! I nostri successivi tentativi di informare la signora proprietaria della tienda che fosse tutto estremamente caro, sono quindi risultati inutili.
Il giorno dopo, con molta calma ci addentriamo nuovamente ad Ica e dopo un’ultima passeggiata, prendiamo il bus notturno che ci porterà verso un’altra meta. Arequipa!!

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Ica, la città nel deserto e Huacachina, l’oasi nel desertoultima modifica: 2017-05-27T15:36:43+00:00da lorenzelis
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